Cose da pazzi, i colloqui pomeridiani con i prof di Lula! Elenchi infiniti e pasticciati, attese saltando da una classe a un'altra, evitando gli sgomitoni, i furbetti, gli ansiosi, quelli "ah, scusa c'era qualcuno prima di me?", gli scientifici con foglietto alla mano, genitori sull'orlo di una crisi di nervi.
Me la sono cavata, e ho avuto la conferma che la matematica non è la passione di Lula, anche se la professoressa mi ha confessato di avere un debole per lei e si è dichiarata convinta che la ragazza migliorerà, che l'italiano è il suo cavallo di battaglia, che in inglese va benissimo anche se ad ogni verifica guarda incredula quei voti alti e chiede conferma alla teacher se sono davvero i suoi, e che in storia e geografia procede senza intoppi. Il prof di arte teneva ogni genitore circa venti minuti, così ho lasciato perdere, visto che c'erano almeno trenta persone iscritte prima di me. Non avendo il dono dell'ubiquità, e non avendo intenzione di fare notte a scuola, ho saltato anche francese, tecnica, educazione fisica.
Fuori diluviava, e io non avevo l'ombrello, ero a piedi, e una stronza genitrice si è rifiutata di darmi un passaggio.
