E' un periodo di blog che si auto oscurano. Di quelli che leggo io per esempio è successo a Manginobrioches e a Bestiario. Di tanto in tanto si sospende anche Flounder. Poi c'è chi annuncia che per un po' non scriverà (CalMa). E questo lo capisco. Magari in un periodo così, di pausa e meditazione, si può dar modo a chi legge da poco quel blog di andare a curiosare nel passato o leggere quello che c'era sfuggito. Perché mica si può star dietro a tutti! L'oscuramento, invece, non lo capisco. E' come se l'autore di un libro andasse alla ricerca di tutte le copie dei suoi libri per distruggerli, o accaparrarseli per non farli più leggere a nessuno. Ops, in tempo reale scopro che la briochina Anna ha riaperto casa sua, evviva! Però tra i suoi commentatori c'è Daniele, che è ormai da molti mesi che ha chiuso il suo blog. Se andate alla categoria "coincidenze", qui a sinistra (mi fa fatica inserire il link) potete rileggere la buffa coincidenza di cui è stato protagonista più di un anno fa.
Poi ognuno è libero di fare come gli pare, ci mancherebbe. Io so di certo che se decidessi di smettere di scrivere qui lascerei questo spazio libero di essere perlustrato e commentato a piacimento. Per esempio, in questi giorni di magra, pochi commenti qua e là, una media di lettori quotidiani decisamente scesa, sento che mi manca qualcosa. Uso quella parola inglese, va': il feedback. Forse sono stata lagnosa? Forse sono andata poco in giro per blog a lasciare commenti? Forse è questo e quello. Però mi conferma che un blog con i commenti chiusi per me non ha senso.
Ah, poi è scoppiata l'epidemia di anobii, sono tutti indaffarati a creare la propria collezione di libri ideale in una biblioteca virtuale. Prima o poi verrò contagiata.
